ARGOMENTI  DA STUDIARE (vedi anche manuale Nikon)

ELEMENTI DI FOTOGRAFIA  L’argento e le sue proprietà. L’alogenuro d’argento è fotosensibile. La pellicola fotografica. Il negativo bianco nero (le fasi). Dal negativo alla stampa su carta (l’ingranditore). Come nasce la fotografia a colori (James Maxwell). La pellicola a colori (R G B). Diaframma e Otturatore, loro funzione e relazione. Funzionamento della reflex. Esposizione (tempo e diaframma, loro relazione). I 4 metodi di esposizione ( M A S P ). Gli obiettivi (caratteristiche e funzioni). Profondità di campo. Temperatura colore. ISO. L’Inquadratura (elementi compositivi). La regola dei terzi.

ESERCIZI SVOLTI  Portare immagini e concept dei due esercizi svolti: “Finestra” e “Libro e Mela”

FOTOGRAFIA/E MOSTRA  Le foto realizzate per la mostra saranno messe a mia disposizione e selezionate per ogni studente (o gruppo). Lo studente dovrà illustrare in modo esaustivo il concept che ha originato la realizzazione della immagine e per coloro cdel corso Fashion Design presenteranno anche la moodboard (da computer).

DISPENSA DA LEGGERE E SULLA QUALE DISQUISIREMO

ELEMENTI DI FOTOGRAFIA ANALOGICA

L’argento elemento base. Alogenuro. Struttura e composizione della pellicola bianco nero e colore.  Fasi del Procedimento chimico negativo e stampa. James Maxwell inventa la fotografia a colori: descrivere la sua intuizione e successiva presentazione.

 

negativo (da pellicola)

struttura della pellicola

struttura della pellicola colore

ingranditore

L’argento è l’elemento base della fotografia analogica, combinato con un alogeno di bromo (X) diventa estremamente fotosensibile (sensibile alla luce) AgX. Quella che comunemente viene definita “grana fotografica” (visibile negli ingrandimenti fotografici delle stampe bianco nero o colore) altro non è che la moltitudine dei minuscoli alogenuri d’argento (padri equivalenti degli attuali pixel).
Le numerose migliaia di alogenuri d’argento formano l’immagine fotografica analogica poiché questi esposti alla luce (tramite la pellicola) si anneriscono gradualmente formando un’immagine “latente” che necessita di essere amplificata e  divenire visibile attraverso il procedimento di sviluppo del cosiddetto “negativo”
Lo sviluppo della pellicola esposta avviene in cinque fasi alla temperatura di 20°C
Sviluppo: Idrochinone
Arresto: Acido acetico
Fissaggio: Tiosolfato di sodio
Lavaggio: acqua corrente filtrata dalle impurità
Asciugatura (consolidamento dell’emulsione, gelatina contenente gli alogenuri d’argento)

La pellicola negativa verrà poi successivamente stampata su carta fotografica per mezzo dell’ingranditore.

L’invenzione della pellicola a colori si deve allo scienziato James Maxwell  e alla sua percezione del colore che furono determinanti. Maxwell scoprì che la fotografia a colori poteva essere realizzata sovrapponendo filtri rossi, verdi e blu. Fece fotografare da Thomas Sutton tre volte un tartan scozzese mettendo sopra l’obiettivo tre filtri di diverso colore. Le tre immagini furono poi sviluppate e proiettate su uno schermo con tre proiettori differenti. Una volta messe a fuoco sullo stesso punto ne scaturì l’immagine a colori, la prima nella storia.
Nasce così il sistema RGB (red / green / blu) composizione cromatica tutt’ora attuale in ogni schermo televisivo, monitor, cellulare)