La poesia, affascinato sin dall’adolescenza, mi ha sempre seguito così che oltre alla lettura ho amato anche scriverne e successivamente abbinare a questa alcune delle mie immagini..

Questa bizzarra raccolta di miscellanea, così come le fotografie della mostra appartengono ad un passato “passato”, l’idea di raccoglierle e mischiarle in questo modo è invece un parto recente, indolore e gioioso. E’ un omaggio ad un percorso formativo e prezioso dove le spine hanno avuto funzione di panacea. “La terra dove cadi è la stessa sulla quale poggerai le mani per rialzarti” (Firenze 1999)