BRAND PERCEPITO

LA PERCEZIONE DEL BRAND DA PARTE DEL TARGET NON E’ IMMOBILE MA CAMBIA PER LA MOBILITA’ DEGLI INPUTS

La comunicazione  deve essere coerente con la conoscenza del “posizionamento” dell’azienda,  e  confermare  questo utilizzando social, aggiornamento del sito web valorizzandolo e aggiornandolo anche con contenuti non solo stilistici ma anche sociali, ambientali e sostenibili dato che il futuro del pianeta riguarda tutti noi. Essere immobili e monotematici non aiuta, è basilare aprire il proprio sguardo ad una più ampia visione globale che permetta di intuire e percepire, anche istintivamente, cosa e come sta cambiando  e di conseguenza come cambiano le risposte dei compratori all’immagine che forniamo. Ma veniamo ad una realtà spesso sfuggevole all’imprenditore. Perché il brand pubblicizzato è distonico rispetto quello percepito? Le cause spesso nascono a monte per un mancato coordinamento pianificato o ad  aver affidato le  realizzazioni a persone non esperte del settore moda. Attualmente può essere il momento di effettuare una verifica degli elementi che compongono l’immagine, analizzandoli e verificandone l’efficacia dato che gli attuali parametri di valutazione hanno subito alterazioni rilevanti, il momento utile per  un re-branding.

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E’ un classico. Le aziende NON possono avere una minima idea del loro posizionamento sul mercato visto che questa info si trova nella testa dei clienti, dei prospect, dei non clienti, dei rappresentanti, del personale interno, degli stockholder…. Se non raccolgono queste info in maniera scientifica quello che conoscono é solo il fantasma della loro idea.   

Vincenzo  Freni  

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